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PIU' DAI, MENO VERSI

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<< Torna | CROCE BLU | 20/07/2012

E’ stata approvata la Legge n. 80 del 14 maggio 2005 che ha convertito il decreto-legge n. 35 del  14 marzo 2005.  E’ una norma che contiene ordinamenti molto interessanti per tutti gli organizzazioni del terzo settore, come la nostra Fondazione.   La norma favorisce notevolmente le donazioni, in natura e in denaro, da parte di persone fisiche e da parte di aziende. La circolare n. 39/E dell’Agenzia delle entrate (19 agosto 2005) ha fornito ulteriori indicazioni e precisazioni operative.

A partire dal 2005, inteso come periodo d’imposta, sarà possibile, per imprese e per persone fisiche, per gli enti commerciali e non commerciali, dedurre dal proprio reddito imponibile fino al 10% dello stesso - e fino ad un valore massimo di 70.000.00 euro - qualora questo sia stato oggetto di donazione, in denaro o in natura, nei confronti di soggetti no-profit. Più precisamente queste nuove regole vigono per le donazioni effettuate dopo il 17 marzo 2005, giorno di entrata in vigore del decreto-legge n. 35 citato.

Le donazioni possono essere effettuate anche a favore di ONLUS, Organizzazioni non lucrative di Utilità Sociale (articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460), come la nostra Fondazione, comprese le cosiddette "ONLUS di diritto" e le "ONLUS parziali".

Le erogazioni in denaro a favore delle associazioni no-profit devono essere effettuate avvalendosi di specifici sistemi di pagamento: banca, ufficio postale, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Il vincolo è fissato per avere effettiva documentazione dell’avvenuta donazione.

La nuova norma ampia la possibilità anche delle donazioni in natura, ma anche in questi casi ci sono dei vincoli. L’identificazione del valore normale del bene si dovrà fare riferimento al valore desumibile in modo oggettivo da listini, tariffari, o dal prezzo di mercato.  Se non è possibile desumere il valore sulla base di altri criteri oggettivi, chi dona potrà ricorrere alla stima di un perito.

Chi dona beni in natura deve sempre acquisire documentazione che comprovi il valore reale di ciò che dona e una ricevuta da parte della no-profit che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati con l’indicazione dei relativi valori.

Le no-profit che ricevono elargizioni in natura o in denaro hanno l’obbligo della tenuta di scritture contabili, complete e analitiche, rappresentative dei fatti di gestione. Sono inoltre tenute alla redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, di un apposito documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria (potrebbe che può essere anche lo stato patrimoniale e rendiconto gestionale).












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